In mancanza di canali di accesso sicuri – dice un comunicato dell’organizzazione fondata da Gino Strada – chiediamo all’Europa di rispettare le decisioni assunte sul ricollocamento dei migranti negli altri Paesi e di assumersi la responsabilità di contribuire a gestire l’accoglienza di chi sbarca sulle nostre coste”
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http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2017/06/30/news/emergency-169568334/?ref=search

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