Dal libro di Francesco D’Andria, Castrum Minervae, Congedo, l’arrivo dei Troiani sulle coste salentine – versienti

Virgilio, Eneide I 538-543

Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? quaeve hunc tam barbara morem
permittit patria? hospitio prohibemur harenae;
bella cient primaque vetant consistere terra.
si genus humanum et mortalia temnitis arma,
at sperate deos memores fandi atque nefandi.

Qui, in pochi, nuotammo alle vostre spiagge.
Che razza di uomini è questa? O quale patria così barbara permette simile usanza? Ci negano il rifugio della sabbia; dichiarano guerra e ci vietano di fermarci sulla terra più vicina.
Se disprezzate il genere umano e le armi degli uomini, temete almeno gli Dei, memori del bene e del male.

3 thoughts on “Virgilio, Eneide I 538-543

  • Cristina

    L’attualità dei versi di Virgilio conferma quel che Calvino sosteneva e , cioè , che un classico è tale perché non ha mai finito di dire quel che ha da dire…ma conferma anche che non li ascoltiamo mai

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  • marina montagnini

    L’esercito dei nefandi 27.1.19 (giorno della memoria)

    Huc pauci vestri adnavimus oris.
    Quod genus hoc hominum?
    Quaeve hunc tam barbara morem
    permittit patria? Hospitio proibemur harenae;
    bella cient primaque vetant consistere terra.
    Si genus humanum et mortalia temnitis arma,
    at sperate deos memores fandi atque nefandi. (Virgilio, Eneide I, 538-543)

    Qui, in pochi, nuotammo alle vostre spiagge
    Che razza di uomini è questa?
    O quale patria così barbara
    permette simile usanza?
    Ci negano il rifugio della sabbia;
    dichiarano guerra e ci vietano
    di fermarci sulla terra più vicina.
    Se disprezzate il genere umano
    e le armi degli uomini, temete almeno
    gli dei, memori delle belle azioni
    e delle nefande.

    Getto in fondo al mare poche parole antiche.
    Gettate a mare quel gran cane di salvini
    e il visetto di ratto pulito del di maio!
    L’esercito dei nefandi incontrerà in fondo al mare
    l’esercito dei perfetti che sono tutti in fondo al mare.
    Non c’è una fila di croci bianche da onorare
    sono svaniti i corpi, svaniscono i corpi dei perfetti
    nella polvere muta o nel bianco sale.
    In fila come croci bianche andavano alla propria cenere
    e c’erano tra loro un pappone, un delinquente, un bambino,
    un terrorista, una donna incinta, una coppia di gemelli,
    il loro zio. Non tutti giusti come i giusti in fondo al mare.
    Polvere muta e bianco sale riconsacrano tutti
    per effetto d’innocenza stesa su tutti
    come fosse un funerale, un lenzuolo per i nudi.
    Nell’esercito dei perfetti in fondo al mare
    c’erano un pappone, un delinquente, un bambino,
    un terrorista, una donna incinta, perfino una puttana,
    una coppia di gemelli, il loro zio.
    Dite ai nefandi che stiano pure in santa pace
    non tutti i perfetti erano giusti!

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  • rosanna rutigliano

    un messaggio di forte attualità che scuote l’animo e lo rinsalda in tempi così critici in cui occorre essere pronti a difendere valori universali

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