“La nave italiana ci ha preso in mare la sera del 1 luglio 2018. Il comandante ci ha detto ‘Adesso dormite. Domattina vi sveglierete in Italia‘”. E dopo le torture, la fame, la sete, dopo la carezza della morte a bordo di un gommone che si afflosciava, alla fine hanno dormito. Ma la mattina, il 2 luglio 2018, è apparso il porto di Tripoli, in Libia. E loro, che su quella nave erano 276, sono finiti tutti in due diversi centri di detenzione, i lager libici per i migranti.

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